Politiche Sociali

Fondo per la non autosufficienza. In Umbria stanziati 4 milioni di euro

La Regione Umbria ha stanziato 4 milioni di euro, per l’anno in corso, da destinare ai distretti sanitari e ai Comuni per interventi e servizi a supporto delle persone non autosufficienti, in particolare nell’ambito della domiciliarità”: lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, sottolineando “la grande attenzione delle istituzioni regionali a favore delle persone più fragili, in un quadro sempre più complesso, in cui aumentano i bisogni e al livello statale non sono state ancora quantificate le risorse 2018 per le politiche sociali e per il Fondo nazionale per la non autosufficienza, generando grande incertezza nella programmazione degli interventi, a discapito di tante persone e famiglie che soffrono”.

“In particolare – spiega Barberini – 2 milioni di euro sono stati assegnati alle due Usl, con vincolo di destinazione ai distretti sanitari per interventi sociali e sociosanitari. Altri 2 milioni sono stati invece attribuiti ai Comuni capofila delle dodici Zone sociali del territorio regionale, di cui l’80 per cento per sostenere la permanenza nel proprio domicilio di persone non autosufficienti e il restante 20 per cento per progetti innovativi per la vita indipendente di persone con disabilità. Tra le diverse azioni, sono previsti interventi per anziani e minori non autosufficienti, attraverso prestazioni infermieristiche e riabilitative domiciliari, attività in strutture educative e socioriabilitative diurne, assegni di sollievo per categorie particolari, contributi economici per familiari che prestano assistenza”.

Il Fondo nazionale per la non autosufficienza è stato istituito nel 2006 con Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, co. 1264), con l’intento di fornire sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti al fine di favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio domicilio evitando il rischio di istituzionalizzazione, nonché per garantire, su tutto il territorio nazionale, l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali.
Tali risorse sono aggiuntive rispetto alle risorse già destinate alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non autosufficienti da parte delle Regioni nonché da parte delle autonomie locali e sono finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell’assistenza sociosanitaria.

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