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A Todi il convegno ‘Nuovi orizzonti educativi speciali’

Il 20 ottobre si è tenuto a Todi, al Palazzo del Vignola, il convegno ‘Nuovi orizzonti educativi speciali’. Il convegno è stato promosso dal comune di Todi, nella persona dell’assessore alle politiche sociali e familiari, dott.ssa Alessia Marta, in collaborazione con la Regione Umbria, l’Università Roma3, l’Università telematica internazionale Uninettuno, la Croce Rossa Italiana e l’associazione L’orologio di Benedetta.

Il confronto, introdotto e ‘condotto’ dalla Professoressa Bruna Grasselli dell’università Roma3, nasce dalla volontà di presentare il nuovo Centro di Documentazione delle Buone Prassi sulla disabilità in ambito familiare, scolastico e sociale ed ha come tema centrale il concetto di inclusione.

La dott.ssa Gabriella La Rovere, direttrice del centro di documentazione, illustra l’attività del Centro presentando il sito di riferimento www.todisociale.it dove, oltre alla possibilità di reperire informazioni generali, legislative, culturali, c’è una sezione dedicata alle associazioni, le quali potranno arricchire il sito stesso pubblicando idee, progetti, informazioni, creando così una sorta di ‘ franchising di idee e progetti’.

A seguire è la professoressa Annalisa Morganti dell’università di Perugia che interviene presentando il progetto educativo Prosel, che si propone di potenziare la qualità dell’inclusione scolastica attraverso l’educazione socio-emotiva e la prosocialità. Lo studio si propone di fornire ‘evidenze’, ossia prove empiriche di ricerca, in grado di aiutare gli insegnanti nella scelta di metodologie e programmi educativi capaci di aumentare e migliorare l’inclusione in ambito scolastico.

Segue l’intervento della professoressa Biancamaria Torquati dell’università di Perugia, che partendo dalla definizione di ‘agricoltura sociale’ presenta i diversi progetti ‘inclusivi’ attivati dal Dipartimento di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali dell’università di Perugia, come l’asilo rurale, rivolto ai bambini fino a 6 anni, o il progetto ProAgri rivolto ai giovani tra i 16 e i 22 anni, che consiste in una sorta di alternanza scuola lavoro o il progetto a2, ossia l’agricoltura che incontra l’autismo, che si è concluso nel 2017 con la nascita di una fattoria sociale (La Semente) dove i partecipanti all’iniziativa continuano a lavorare.

La professoressa Grasselli invita quindi ad intervenire il dott. Piergiorgio Marchesi, referente della Coop. Sociale ‘La Speranza’, il quale ha raccontato come il lavoro in agricoltura possa essere un valido strumento riabilitativo per pazienti schizofrenici, capaci di ritrovare un minimo di autonomia e benessere psico-fisico nella ciclicità tipica delle coltivazioni agricole. Viene così introdotto il progetto presentato dalla professoressa Francesca Maria Sarti, dell’università di Perugia, che ha descritto come sia stato possibile il recupero e la reintroduzione di un’antica popolazione suina tipica umbra, il maiale nero cinghiato, illustrando come questo animale estinto sia stato ricreato in laboratorio nel corso di 10 anni di ricerca.

L’intervento di Federico Argenti, uno dei primi allevatori del suino nero cinghiato e di Valeria Rossi, presidente della Rete del suino nero cinghiato, concludono la parte dedicata ai progetti inclusivi legati all’agricoltura.

Il dottor Giovanni Fatuzzo, dell’associazione Atlas di Perugia interviene raccontando come, da qualche anno, sia attivo un progetto di inclusione rivolto alla sfera degli autistici, in cui si mescolano nuove tecnologie digitali di realtà aumentata, arteterapia e psicologia in grado di facilitare relazioni e comunicazioni altrimenti difficili o impossibili.

Si chiude così la prima parte del convegno a cui segue quella relativa alle esperienze, durante la quale vengono invitati ad intervenire i referenti della “Fondazione più di un sogno onlus”, della “Associazione Italiana Sindrome X Fragile” e dell’Associazione “Oggi per domani”, chiamate a raccontare le loro esperienze sul campo e che hanno descritto i tanti progetti attivati al loro interno, anticipando il ruolo del sito del Centro di Documentazione, quale franchising di idee e progetti.

Interviene quindi l’avvocato Sabrina Roccaforte, segretario generale della CRI Umbria, che dopo aver descritto le varie attività inclusive attivate dalla CRI Umbria, pone l’attenzione sul servizio gratuito per persone non udenti, attivato proprio presso la sede CRI di Todi, COMUNIC@ENS.

Al termine la professoressa Bruna Grasselli saluta e ringrazia tutti gli organizzatori e i partecipanti, con la promessa di un nuovo confronto per l’anno prossimo, per raccontare cosa si è fatto e cosa ancora si intende fare in merito all’inclusione.

Il convegno si è svolto in un clima familiare ed è stato un momento ricco di emozioni e spunti di riflessioni per una migliore partecipazione di tutti all’inclusione sociale.

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